11 Oktober 2009

Conflitto

„Sei una puttana!“
Lei rimase di stucco. Lui non le aveva mai parlato in quel modo.
“Si ti ho vista ieri sera, con quel deficiente qualunque, con quell'idiota, passavo per caso da quel locale. Eri quasi nuda e stavi praticamente scopando con quel tipo in mezzo a tutta quella gente. E io che sono? uno stupido deficiente che con me non volevi andare a letto, perché non eri sicura dei tuoi sentimenti. Ma vaffanculo, ma chi credi di essere, non ti voglio più vedere!”
“No ti prego, ti posso spiegare! Per favore non andartene!” Lei lo prese per il braccio, e lo volle trattenere, ma lui si scrollò di dosso la sua mano. Non voleva più essere toccato da quella ragazza che lo aveva ferito così crudelmente. “che cosa vuoi spiegare,” la spinse via da se,” tu lo sai quanto sono innamorato di te, e per questo volevo rispettare la tua indecisione, dato che per te sembra che fare l’amore sia una cosa così eccezionale. Ma per quanto sembra sono semplicemente un deficiente.”
Si era fermato, le guardava negli occhi, ma non riusciva a scrutare più nessuna traccia di quella poesia che lo aveva incantato ogni volta che la guardava. Vedeva solo tradimento e violenza. “Ti prego, non voglio perderti. Tu non sai quanto mi sento male per ieri sera. Non lasciarmi. E poi questo cazzo di sesso. Perché è così importante per voi uomini?” “Se per te sono semplicemente un altro di quei uomini bastardi che vogliono solo scopare, allora perché stai con me? Se chiedi che io ti tratti come una puttana, allora cercati un altro. O forse tu vuoi questo. Come ha fatto quel tipo ieri. Forse vuoi questo!", lo disse urlando verso di lei con un ghigno d'odio. Ma poi si ravvide e disse con calma:"No basta, non voglio più vederti.” Si voltò e se ne andò. Lei rimase lì senza parole.

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